“Indietro tutta!”
Se si osserva la crescita di un bimbo si rimane spesso stupiti per l’incredibile e continuo cambiamento a cui è sottoposto. Ogni giorno si assiste ad una nuova scoperta e ad innumerevoli piccoli passi in avanti che lo portano nella direzione di un crescente sviluppo emotivo, fisico e relazionale.
Tuttavia a volte questo rapido procedere sembra avere degli arresti e il bambino di colpo sembra tornare alcuni passi indietro e non essere più in grado di fare cose che fino a poco tempo prima padroneggiava con cura.
Queste regressioni possono verificarsi in diverse condizioni. In taluni casi sono associate a cambiamenti importanti nella vita di tutti i giorni come ad esempio: un lutto, la separazione dei genitori, l’arrivo di un fratellino, una malattia, l’inizio dell’asilo, l’allontanamento temporaneo di una figura di riferimento ecc. In altri casi, più difficili da osservare, sono quasi sempre conseguenti a momenti i cui il bambino ha compiuto passi evolutivi e di crescita come ad esempio: gattonare, camminare, parlare, indicare, mangiare pappe solide ecc.
Proviamo insieme a concentrarci su questi ultimi perchè ,come mamma, penso che siano quelli più difficili da capire e a volte anche da accettare, proprio perché non esiste una causa scatenante a cui rivolgersi per riuscire a darsi una spiegazione.
Ogni balzo di crescita, emotivo, psichico o fisico genera nel bambino sensazioni contrastanti. Da un lato l’eccitazione e la curiosità per ciò che si è appreso di nuovo, che spinge nella direzione del ripetere fino allo sfinimento quel gesto, quel gioco, quel comportamento, dall’altro la paura di crescere e di diventare sempre più indipendenti dalla mamma e dal papà, che porta a rallentare e ad avere timore. Insomma iniziare a muoversi da soli nel mondo è sia un’incredibile scoperta che qualcosa che genera molteplici paure.
E proprio questo contrasto di emozioni che spinge il bambino a rivolgersi nuovamente ai suoi genitori, regredendo lievemente. Ciò gli permette di sentirsi nuovamente accolto e sostenuto, di testare che i genitori sono ben presenti e di verificare che ciò che ha imparato non è così pericoloso e sconosciuto.
Per un genitore di solito questi passi indietro appaiono un po’ faticosi e a volte sconcertanti, proprio perché non c’è nessuna causa apparente a cui appigliarsi. Per non parlare del fatto che a volte se la regressione riguarda l’apprendimento di nuove competenze, la frustrazione per i passi indietro di un figlio è tangibile.
Ma proviamo a vedere insieme i lati positivi e le utilità di questi momenti regressivi:
- Se il bambino si può concedere questi “come back” allora probabilmente il genitore è stato fino ad ora un buon genitore. Per poter regredire bisogna sapere di potersi affidare all’altro e di poter contare sul suo sostegno in ogni momento.
- Ogni passo indietro è necessario per fissare e rendere stabile ogni balzo di crescita. Regredire non è disimparare ma, anzi, imparare con maggior solidità.
- Concedersi di “dipendere” ed appoggiarsi ai genitori prima di un passo importante di crescita rinforza e non sminuisce la propria percezione del sé e la propria autostima.
- Quel piccolo bisogno di dipendenza e accoglimento, con tutta probabilità, permetterà al bimbo di fare molti passi nella direzione dell’autoefficacia e dell’indipendenza.
Quindi cosa è importante che un genitore faccia ogni volta che si trova ad affrontare le regressioni del figlio?
- Pensare che non sarà per sempre…con tutta probabilità invece durerà poco tempo e porterà grandi soddisfazioni.
- Non pensare che il proprio figlio “rimane indietro o semplicemente non ce la fa” …perché se vostro figlio si permette di regredire sta crescendo nel migliore dei modi.
- Ricordarsi che la vera indipendenza ed autoefficacia passa dall’accettazione del proprio bisogno dell’altro e dal giusto equilibrio tra accudire e lasciar andare.
- Non attribuire a sé stessi e al proprio ruolo di genitore i piccoli passi indietro del proprio bambino, e di conseguenza non sentirsi inadeguati. Come ho già detto, se un figlio può concedersi di regredire il genitore sta facendo già un gran bel lavoro!
- Se le regressioni riguardano il sonno e il cibo…respirate profondamente, concedetevi di sentire rabbia e frustrazione… perché è dura, lo so…ma alla fine, seppur con molte rughe ed occhiaie in più sul volto…ne sarà valsa la pena!