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Wishlist – Studio Adelaide

Wishlist

Wishlist

“Mi chiedo spesso, arrivata a dicembre, quali buoni propositi per l’anno nuovo? Ho due piccole pesti che adoro.. In cosa sperare per loro? So che potrebbe non essere molto psicologico come quesito ma mi domando spesso, rispetto alla loro crescita, in cosa sperare…”.

Mi domando spesso anche io, rispetto ai piccoli in crescita, “in che cosa sperare”. La speranza non è affare di poco conto e avere speranza è un motore propulsivo importante, che ci fa sognare, progettare e quindi fare.

Provare a rispondere mi pare di buon augurio alle mamme, ai papà e ai bambini connessi.

Provo a stilare dei buoni propositi, una wishlist insomma, che mi auguro possa diventare utile per i genitori alle prese con il difficilissimo compito di educare.

Vado in ordine sparso, ognuno di voi le riordinerà dando un senso proprio, se ne trova uno.

Per l’anno che verrà vorrei che mio figlio :

giocasse, giocasse e ancora giocasse, e in questo fosse libero di sperimentarsi (quante volte ci troviamo a finire le costruzioni o i puzzle lasciati a metà perchè arrabbiati e spazientiti sono andati via?) vorrei che disegnasse come gli pare (quante volte capita di dire “ma noooo la tigre è arancione, non blu!”), vorrei che avesse un amico immaginario cui dire cose segrete anche ad alta voce, che possa osservar le costruzioni che ha fatto, che possa distruggerle, che possa travestirsi da pirata, da principessa o da rospo; che possa stare seduto sul tappeto in contemplazione di non so bene cosa, vorrei soprattutto fossero rispettati i suoi gusti, non i miei. I suoi giochi, non i miei. I bambini sono molto seri quando giocano, provate a osservarli.
Vorrei fosse libero di essere se stesso, non è così scontato, spesso i nostri figli diventano come noi li vogliamo, come chiediamo loro di essere, si modellano sulle mostre aspettative implicite ed esplicite; vorrei fare un po’ più di fatica – lo dico a bassa voce ma lo dico- ed incontrarlo veramente, vedere che tipo è, il suo carattere nel mondo quotidiano, la sua capacità o meno di affermasi, di difendere il suo pensiero, vorrei conoscere le sue paure, le sue angosce, vorrei conoscerlo con me, con gli amici e con gli sconosciuti. Vorrei fosse autentico.
Curioso, interessato alla vita, sua e di chi gli sta intorno.
Fiducioso, vorrei fosse fiducioso di sperimentare e sperimentarsi, vorrei sapesse che si può tornare indietro, si può e si deve fare rifornimento quando stanchi di volare si ha fame o sete o forse solo un po’ paura. Vorrei sapesse che andare avanti (procedere, crescere) significa anche saper e poter tornare alla base e che non è umiliante o svilente o poco virile o poco da signorina… tornare indietro per prendere la rincorsa e procedere un pezzetto più in là.
L’ultimo desiderio è rivolto alle mamme ed ai papà, mi dico che se riusciamo ad incentivare e sostenere anche solo uno dei buoni propositi allora siamo già bravi, perchè pur sembrando punti-snodi banali, in realtà credo non lo siano affatto.

Vorrei che tutti loro, ma anche noi, avessimo una profonda spinta ad esistere: ad esserci nella realtà, a sapere di esistere in vita, in questa vita con la grande e preziosa possibilità di lasciare segni del nostro passaggio.